Fotografia: scegliere gli obiettivi

Sony_alphalen

Seconda puntata di quella che sarà una lunga serie di consigli di comodo e pratico uso sul mondo della fotografia; se avete correzioni o consigli da proporre, fatemelo sapere nei commenti in fondo all’articolo.

Avete acquistato la vostra macchina fotografica, magari in kit con il classico 18-55 mm, ma volete affiancargli anche qualche altro obiettivo per riuscire a coprire tutte le situazioni. In queste righe cercherò di spiegarvi quello che c’è da sapere prima di effettuare l’acquisto.

Iniziamo con le basi, e cioè con la sigla che appare sull’obiettivo. Nell’esempio fatto sopra, 18-55 mm rappresenta la lunghezza focale dell’obiettivo e il fatto che i valori siano due (minimo e massimo) indica che siamo in presenza di un obiettivo zoom (e non fisso). Da sottolineare come questi valori vengano in pratica modificati se stiamo utilizzando una macchina “economica” con sensore APS-C, visto che bisognerà tenere conto del fattore di conversione (1,5 o 1,6 per le Canon, ad esempio); risulterà quindi uno zoom equivalente a 28-80 mm.

Restando in tema di lunghezza focale, un obiettivo al di sotto dei 35 mm si identifica come grandangolo (più o meno spinto), ed è più adatto per rappresentare, ad esempio, un paesaggio; al di sopra dei 50 mm si parla di teleobiettivi, adatti alla ritrattistica, al reportage o alla natura.

Altro valore indicato sull’obiettivo è l’apertura (esempio f/5.6): questo valore indica la massima apertura dell’obiettivo agli estremi della lunghezza focale. Più il numero è piccolo (leggi: apertura grande) più l’obiettivo sarà luminoso (e viceversa), e più riusciremo a sfocare lo sfondo.

Riprendendo l’esempio del classico 18-55 mm viene indicata un’apertura di f/3.5-5.6: questo sta ad indicare i valori di apertura riguardanti il grandangolo (es: 18 mm) e il teleobiettivo (es: 55 mm).

Sono presenti poi altre sigle che indicano, ad esempio, la presenza dell’autofocus (AF) o dello stabilizzatore ottico dell’immagine per la riduzione del mosso.

Ovviamente, le varie case che producono obiettivi realizzano componenti diversi e con diverse caratteristiche, con prezzi che oscillano dalle decine alle migliaia di euro. Obiettivi molto luminosi risultano spesso più costosi, così come quelli realizzati con materiali “premium” e che offrono qualità maggiori dell’immagine.

Nel mercato si trovano obiettivi zoom tuttofare (dal grandangolo ad un teleobiettivo spinto, spesso sconsigliati), zoom standard (18-55 mm ), zoom grandangolari (10-18 mm), zoom teleobiettivi (70-300 mm), o obiettivi fissi (50 mm).

Il consiglio è quindi quello di capire cosa si ama fotografare, e acquistare di conseguenza. Solitamente bastano 3 obiettivi per coprire interamente le opzioni possibili (zoom standard, grandangolare e teleobiettivo), tralasciando volutamente quello tuttofare che spesso richiede esborsi notevoli a fronte di qualità non all’altezza di zoom minori. Le lenti fisse sono spesso preferite dai fotografi, perché in grado di garantire qualità dell’immagine e luminosità solitamente maggiore a quella di un’obiettivo zoom.

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