Case editrici per esordienti: alcuni consigli per chi vuole pubblicare un libro

write-593333_1280Quando ho deciso di proporre il mio libro (La bestia dell’apocalisse) ad alcune case editrici, mi sono scontrato con un mondo completamente nuove e ricco di sfaccettature che, ad un occhio esterno, possono non essere molto chiare.

Dalla mia esperienza ho avuto modo di imparare alcune cose, e voglio condividerle con voi.

Vuoi pubblicare il tuo libro? Le soluzioni possibili sono sostanzialmente tre: proporlo ad una casa editrice, ad un’agenzia letteraria oppure puntare sull’autopubblicazione.

Iniziamo con ordine.

Per quanto riguarda le case editrici, possiamo ancora suddividerle in tre tipologie:

  • quelle free, che non richiedono alcun contributo economico (o in termine di copie) all’autore e decidono di investire sul vostro lavoro;
  • quelle a pagamento, che richiedono all’autore il pagamento per la stampa e tutto il resto; non posso fare altro che sconsigliarvele, dopotutto si tratta più di una copisteria che di un vero e proprio editore;
  • quelle a doppio binario, che a volte chiedono un contributo economico, altre volte no (oppure lo richiedono solamente per alcuni aspetti, come la distribuzione).

Il mio consiglio qui è quello di scegliere solamente case editrici free, che credano davvero nel vostro lavoro e per questo decidano di investirci del denaro; ovviamente, cercate di effettuare un processo di scelta tra i vari editori, controllando se pubblicano o meno il genere del vostro romanzo, quali sono le richieste per proporre un libro, se accettano l’invio di libri oppure no (informazioni che trovate sui siti degli editori). Evitate di sparare il vostro libro a tappeto, con una mail pre-confenzionata a migliaia di editori.

books-1617327_1920

Le agenzie letterarie si offrono di aiutarvi con l’editing del romanzo e in seguito proporlo alle case editrici con cui hanno contatti (senza la sicurezza che il vostro libro verrà accettato, però); ovviamente, una buona agenzia letteraria vi può permettere di arrivare alle big del settore, che solitamente non danno molta attenzione agli esordienti che inviano il proprio lavoro via mail. Occhio però, perché anche qui ci sono agenzie che richiedono contributi economici per il loro lavoro.

L’autopubblicazione è la terza strada percorribile, che però vi toglie la possibilità di vedere il vostro lavoro riconosciuto da qualcuno (potrei pubblicare da solo anche un libro completamente bianco): per questo – e non solo -, sono ancora dubbioso sulla bontà di questo percorso (ecco comunque qualche consiglio per realizzare la copertina del vostro libro).

Quali sono le vostre esperienze e le vostre opinioni su case editrici, agenzie e self-publishing? Ditemi la vostra con un commento nel box che trovate qui sotto.

Annunci

2 thoughts on “Case editrici per esordienti: alcuni consigli per chi vuole pubblicare un libro

  1. Pingback: 3 articoli che non potete perdervi | Thomas De Faveri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...